No, no. La voce che giungea per l'aria
fosca, da terra, come gridi umani,
era lo strillo della procellaria,
ch'ama li scogli soli, gli uragani
inascoltati. O forse (era di bimbi
quasi un guaire?), o forse di gabbiani.
Un suono s'alza qua e là di limbi
queruli nell'estrema ombra incaccessa:
sono i gabbiani; dicono. O colimbi
forse? o la skua? Forse la skua. Quand'essa
svola sui ghiacci, esce da mille nidi
un pianto acuto; ché, con lei, s'appressa
la morte. O vani, muti, intimi gridi
tuoi, del tuo cuore...? Udiva anche il gabbiere,
e nell'orecchio del gabbier tu fidi.
Sì: ma fu certo rombo di scogliere,
crollo di rupi, urlo di vento, affanno
d'ancor lontane, pure in via, bufere,
il mare, il cielo, o navichier normanno: