Oh! il Male! bramito di belva
che in fondo al suo essere cupo
ravvisa l'antica sua selva,
ravvisa il nativo dirupo;
e fiuta, la belva; e già crede
che sia l'avvenire che odora
nell'ombra; e d'un lancio si vede
postato all'agguato d'allora;
e l'ali vuol mettere e tenta
l'abisso dei cieli, la fiera;
e mostro, con l'ali, diventa,
Vampiro e Chimera...