Tu Re, non vedesti. Con gli occhi
guizzanti una luce corusca
di lancie d'ulani, con gli occhi
velati dall'ombra di Busca,
con gli occhi sì fieri e sì mesti,
davanti una giovane schiera
d'atleti, tu non la vedesti
la ingorda di sangue Chimera
notturna, che sibila ed alia
venendo e tornando dai morti...
Tu, Re, salutavi l'Italia
de' LIBERI E FORTI: