l'Italia che vive nel sole,
che vuole i suoi rischi e i suoi vanti,
le marre e le trombe, le scuole
pensose e i cantieri sonanti:
l'Italia che spera, e s'adopra
concorde al suo lucido fine,
che foggia il suo fato, là, sopra
le incudini delle officine:
l'Italia che già si disserra
nel grande avvenire il suo varco,
e avanti, sia pace sia guerra,
San Giorgio o San Marco!