Salvi! L'antica bandiera
eccola, o reduci, al vento!
V'è la gramaglia... oh! non v'era
là nel vostro attendamento:
essa non copre e scolora
quel vessillo che piantaste e che là solo,
alla deriva, forse ora
già trema sul Polo...
Giovane duca, tu pensi.
Pensa alle tue visioni!
Pensa ai tuoi pelaghi immensi,
dove alzasti i padiglioni.
Morte e silenzio. Soltanto
si levava da un'incudine, sonoro,
ritmico ed ilare, il canto
del sacro Lavoro.
C'era il Lavoro con voi:
c'era, o pilota d'eroi,
anche la fame, l'insonne
fame, il freddo e la tempesta.
Vieni! C'è fuoco romano
qui tra le rotte colonne.
Scalda l'offesa tua mano
all'eterna ara di Vesta!