Voci di là della vita
turbano il sonno latino.
L'anima sorge stupita
dalla pietra del cammino!
Sembra che il campo contuso
sia da magli smisurati e regolari...
È il calpestìo de' triari
tuoi, Mario, tuoi, Druso.
Strepito d'oltre la morte
rompe la notte latina,
come un precipite e forte
martellare d'officina.
Forse è colui che non dorme
mai, l'eterno Michelangelo che scava
qualche Crepuscolo enorme
da un blocco di lava.
Voi, pionieri, nell'atrio
bianco degli uomini, il patrio
Genio voi certo l'udiste,
tra il silenzio universale,
lungi dai giorni e dall'ore,
solo, né lieto né triste,
affaticarsi al chiarore
d'un'aurora boreale.