Skip to content
1855–1912

AL DUCA DEGLI ABRUZZI E AI SUOI COMPAGNI

Giovanni Pascoli

Questo è dall'ombre un ritorno! Dante Alighieri ha sorriso. Noi sedevamo; ed un giorno vi pensammo all'improvviso.

L'anime nostre oscillare sentivamo come l'ago del magnete, tutte cercando inquiete la Stella Polare.

- Là... I tre alberi al cielo, come cipressi da tomba, puntano. Un mare di gelo la carena serra, e romba.

Come un addio di lontani, tra le sartie nella notte ulula il vento. Mandano un lungo lamento le mute dei cani.

Palpita in alto un'aurora verde che sfuma e si dora: sale e fiammeggia; discende, si rifugia nel mistero...

Come all'accenno d'un dito, torna, divampa, risplende, fatuo fuoco infinito d'infinito cimitero... -

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
AL DUCA DEGLI ABRUZZI E AI SUOI COMPAGNI · Giovanni Pascoli · Poetry Cove