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1855–1912

AD ANTONIO FRATTI

Giovanni Pascoli

Ma non venivi, io ricordo, da Lacedemone cava tu; né tuoi figli ora lava l'Eurota sonante di canne,

e non li bea nelle nove capanne l'arguto eptacordo. Né tu da Tespie o da Cirra, né dalla ricca Corinto;

dove l'etère dal cinto leggiadro hanno i mille lavacri: mille fanciulle vi bruciano lacrime bionde di mirra.

Te questo lido mandava, ch'Esperio fu detto; e la gente ch'ospite accolse i penati e l'imperio di Roma morente.

Ché se uno squillo si senta passar su Romagna la forte, tutti d'un cuore s'avventano tumultuando alla morte.

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AD ANTONIO FRATTI · Giovanni Pascoli · Poetry Cove