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1855–1912

AD ANTONIO FRATTI

Giovanni Pascoli

Altri, altri tempi, che prischi chiama lo stanco sorriso nostro! Egli dorme in un'isola, immemore di cavalcate:

dorme, ed intorno la stridula estate riempie i lentischi. Dorme. Ma come, o guerrieri, come l'udiste la voce

sua, così dolce e feroce, gridare: "Qui, figli, si muore"? Fratti, qual vita viveva il tuo cuore cui oggi fu l'ieri?

Fratti, se morti non erano i morti per l'alto tuo cuore, anche tu vivi. Non muoiono i forti già, come si muore.

Altri si piega e distende, ma in piedi altri resta e dimora, come una statua che accende nel bronzo perenne l'aurora.

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AD ANTONIO FRATTI · Giovanni Pascoli · Poetry Cove