Altri, altri tempi, che prischi
chiama lo stanco sorriso
nostro! Egli dorme in un'isola,
immemore di cavalcate:
dorme, ed intorno la stridula estate
riempie i lentischi.
Dorme. Ma come, o guerrieri,
come l'udiste la voce
sua, così dolce e feroce,
gridare: "Qui, figli, si muore"?
Fratti, qual vita viveva il tuo cuore
cui oggi fu l'ieri?
Fratti, se morti non erano i morti
per l'alto tuo cuore,
anche tu vivi. Non muoiono i forti
già, come si muore.
Altri si piega e distende,
ma in piedi altri resta e dimora,
come una statua che accende
nel bronzo perenne l'aurora.