Voi che notturni moveste
per le strade ancora ombrate;
ch'or nel vestibolo, al vento
antelucano, aspettate
ch'uno v'apra il monumento
del gran Morto;
voi che da quando le stelle
pendean bianche su le lande,
state: qui, sotto una mole
grave, v'ascosero il Grande;
qui: vedetela nel sole
ch'è già sorto.
Voi che recaste gli aromi,
questa è la tomba, se voi
non cercate che una pietra:
esso, l'aedo d'eroi,
sceso qui con la sua cetra,
non è qui.