Morto? Si muore una volta!
So che il Fauno primigenio,
fiero cantava nell'ima
valle, indulgendo al suo genio,
quando rossa era ogni cima,
su, di lava.
Quando l'Italia diserta
fu dal Vandalo e dall'Unno,
ei ripeteva il suo canto,
l'imperituro Vertunno,
mentre Roma a lui daccanto
fumigava...
Su innumerevoli roghi,
sotto infinite rovine,
arso, oppresso, al flutto, al vento...
Oh! chi morì senza fine,
non ha fine, non è spento,
non è qui.