Noi vagheremo per il mar sonoro
un dì, se indarno l'anima non spera;
e nell'incanto d'una rosea sera
o nel folgoreggiar d'un'alba d'oro,
udendo i canti de' marini in coro,
guardando il fumo della ciminiera,
ripenseremo quella tua severa
parola che dicea: Patria e lavoro!
E tu, se nunzio mai col tempo giunga
d'una battaglia d'ardimento antico,
presso Caprera, o sotto il Promontore,
leggendo un nome in una serie lunga
dirai, ma giubilando, o nostro amico!
«uno v'è morto co' miei detti in cuore.»