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1855–1912

A UMBERTO CAGNI

Giovanni Pascoli

Per solidi mari, gli aurighi, e tra mobili rupi, l'icòre di numi dal gelo salvando con pelli di lupi;

le pietre miliari, da lega in un turbine a lega, contando nel pallido cielo, passando da un Alfa a un Omèga,

là giunsero; e il duce lor biondo scagliò contro l'erma del mondo la lancia d'Autàri.

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