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1855–1912

A MARIA

Giovanni Pascoli

Non sono io forse il piccolo Giovanni che sua mamma accompagna alla stazione? Essa gli ha messo in ordine i suoi panni, i suoi colletti. Le camicie buone.

Esso va solo; solo va lontano per aiutare la sua dolce madre, vedova: ei deve a lei dare una mano per gli altri; agli altri deve far da padre.

E molte cose con sospir gli ha detto nella soave e piana sua favella, e già gli pose, con sospiro, al petto l'argentea croce di suo padre... quella...

Ed ora eccola al piè del nero treno, piccola, con un pallido sorriso, scarna, muta, pensosa; l'occhio, pieno di lagrime invisibili, in lui fiso.

Le labbra bianche con la triste piega dicono ancora ciò che il cuor ben ode: oltre lui guarda a quando a quando, e prega: oh! parla e guarda all'angelo custode.

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A MARIA · Giovanni Pascoli · Poetry Cove