Un penser che 'l mio cor tutto possede
l'alma sovente accende
ad opra glorïosa,
quantunque faticosa,
e del tempo mal speso la riprende.
Ella, che d'il su' error trista s'avede,
ad emendarsi pronta,
solve la lingua e snoda:
acciò che 'l mondo l'oda
l'alte excellenze di madonna conta;
ma non comincia prima,
ché la fa paürosa
beltà meravigliosa.
Come s'arresta, e non sa dove gire,
se vede d'ogni parte esser la via,
già stanco pelegrino
incerto d'il camino,
cossì, potendo assai gran cose dire
de le bellezze de la donna mia,
non sa che dirs'in prima
e le sue forze stima
a sì sublime impresa diseguali,
e per soverchia coppia
sosten soverchia inoppia,
e sente al suo desir tarparse l'ali;
ma poi ch'inetta a dir tutto si vede,
al fin conclude chi l'ha posto in foco
esser meglio tacer, che dirne poco.