Un vago excelso piano, senza fin terso, candido et altero d'avorio poco visto in uso umano ov'ogni latte è nero,
cossì vezzosamente umìl superbamente sopra 'l bel viso alquanto in fuor s'extende e sotto lucid'onde
i suoi principi dolcemente asconde, ch'a gara ardir ne prende di rilevarsi infra duo soli un naso da stancar mille Apollini in Parnaso.
Sì bel rilevo, nato fra i chiari soli de la donna mia, da vage rose e gigli intornïato in giù prende la via
pien d'estrema bellezza e con la sua lungezza tien di 'l bel volto sol la terza parte, ove non spinto in fuore
né in sé ristretto sta per man d'Amore, con tant'ordine et arte e sì ben posto e con tanta misura che se ne stupeface la Natura.
In quella parte extrema che sotto l'onde d'or non cela mai il bel celeste pian che non ha tema de sì propinqui rai,
nasce sì vago un arco di color stigio carco nel mezzo tinto sol di bianca neve, la qual quanto conviene
l'un nero e l'altro dilungato tiene, onde quel pian riceve a misura de' mondi altere e belle bellezze pari al numer de le stelle.
Il ciel meraviglioso si specchia nel bel volto di costei, ma più nel fronte dolce e glorïoso stan tutti intenti i dèi:
Vener'è sola altera, perché si sforza e spera partorir novo Amor quando che sia, sì degno e sì possente
che potrà l'arco aver meritamente de l'alma donna mia, poi che vede, e ne sta di sdegno accesa, il suo Cupìdo inetto a tanta impresa.
Cossì Venere bella sta tutta intenta al suo futuro parto, non sol contenta di sua chiara stella alzar al cerchio quarto,
se pur sortisce effetto il suo alto concetto; rimira 'l fronte e l'arco excelso e raro, e da l'altezza loro
perde la speme di sì bel lavoro, né sa pigliar riparo; ma 'l suo desir ha in lei tanta possanza ch'ancor de l'impossibile ha speranza.
Deh, cedan dunque omai a questo novo, excelso e raro mostro quantunque altri miracoli fur mai o sono al secol nostro;
cedan le Grazie tutte a parangon condutte: e qual è tanto d'ogni error oppresso che non dica 'l bel fronte
di tutte quante lor principio e fonte, o chi non vede espresso il bel rilevo e l'archeggiate ciglia esser spetacol d'ogni meraviglia?
Canzon, s'alcun s'ammira d'il tuo parlar, rispondi: – O che faresti se quel che ti si cela conoscesti? –
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