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1486–1516

7

Giovanni Muzzarelli

Del cibo ond'io vivea sì dolcemente mentre ebbi con Amor più lieta sorte, beltà divina e le maniere accorte che di dolci pensier pascean la mente,

Io mio fero destin m'ha fatto assente; né so chi mi nudrisca o mi conforte nel gran digiun, ond'io n'attendo morte, che già negli occhi mei vede la gente.

Erisiton, quanto lodar ti puoi del tuo stato miglior, se mille cose potean saziar la tua infinita voglia! Un cibo ha il mondo sol fra tutti i suoi,

che pò sbramar le mie fame amorose; e di questo un, dolente!, il ciel mi spoglia.

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