Fia mai ch' io possa un dì, dopo cotanti
c'ho perso dietro al mio dolor espresso,
rubarmi al mondo e rendermi a me stesso,
empiendo 'l cor di cibi onesti e santi?
e torni dietro a la mia Musa e canti
rime leggiadre, onde mi sia concesso
lungo le rive errar del bel Permesso
seco e con gli altri suoi più degni amanti?
Ben dovrei già spronar alto e veloce
con l' ale d' un bel sdegno il mio pensiero
for di quel visco ov' io stesso l' intrico,
poi che quel solo e non altro mi nòce,
che di giustizia m'ha fatto e del vero
più che non s'usa,il mio destin, amico.