Occhi vaghi, amorosi, ove risplende
quanto di luce e di beato ardore,
ispirando il superno alto fattore,
da tutto il terzo ciel fra noi discende;
occhi soavi e cari, in cui raccende
d' infiammato desio, d' eterno amore
sua vivace facella il santo Amore,
onde sì dolcemente il cor m' incende;
occhi leggiadri, ond' io mi sento ogn' ora
trafigger l'alma a più di mille strali,
senza mai di rimedio aver conforto;
occhi, del vero amor raggi immortali,
cui porta invidia il sol, cui il mondo onora,
voi, voi, dolci occhi, voi m'avete morto.