Aura soave, che si dolcemente
lusinghi l' aere, e tra l' erbette e i fiori,
dolce scherzando, accogli i molli odori
e poi gli spargi sì soavemente;
o verde prato, o bel rivo corrente,
grato rifugio a gli amorosi ardori,
che già le mie speranze e i miei timori
sì pietosi ascoltaste e sì sovente;
al tristo suon, ch' ogn' or tra voi s' udiva,
posi eterno silenzio; e può ben tanto
nostro voler, pur che ragion il tempre.
ma se ben più di lei non piango e canto,
non sia però che 'l cor non ami sempre
questo fresco, quest' erba e questa riva.