Deh, non scemerà mai tanti martire
che per vostra beltà, Donna, soporto,
che m'han condotto già quasi al morire?
Deh, non darete almen qualche conforto
a'miei tanti martir al gravi e tali
che poco manca ben s'io non son morto?
Deh! non avran mai fin tanti mei mali?
Non arà pace il cor, oh'è per voi fatto
una gran selva d'amorosi strali?
Ch'io debbia per amarvi essere disfatto?
Deh! dove è la pietà? che, se più tarda,
non ho cum morte ormai triegua né patto.
Voi sosterrete pur, Donna, ch'io arde?
Voi mi vedete poco men ch'estinto,
e state ancor di ciò pensosa e tarda?
Lasso! ch'io son dal duol sì lasso e vinto,
che più non posso; né già a voi pur dòle
vedermi di color mortal dipinto!
Deh, Dio! potess'io almen, chiaro mio sole,
dirvi il mio mal, poi ch'io vi son presente,
e spirar l'alma for cum e parole!
Ché poi che vostra crudeltà consente
vedermi morto, almeno pur spererei
farvi pietosa al mio parlar dolente.
Dunque, debb'io morir? io, che torrei
starmi sepulto ancor cum più gravezza
per vedervi, Madonna, equal ai dei;
io che del vostro onor sol ho vaghezza,
io che la vostra crudeltà mi tacio,
ma non taqui già mai vostra helezza?
Io sento già che 'l cor si fa di giacio;
mirate ch'io mi strugo e discoloro.
Deh! non vedete voi ch'io mi disfacio?
Non vi accorgete voi, Donna, ch'io mòro?