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1486–1516

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Giovanni Muzzarelli

Per ancidermi Amor di lunga morte, pasce il mio cor d'una beltà infinita, che gli rende la vita, la qual per troppo duol de i sensi fugge.

Ma questo cibo è vinto da l'asprezza del mio crudel dolore, ché 'l miserabil core, si come infermo deboletto e lasso,

non può sentir di ciò nulla dolcezza, tant'è grave il martir che lo distrugge. Così vivo, s'io vivo pur; ma, lasso!, se si vive così, come si mòre?

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