Per ancidermi Amor di lunga morte,
pasce il mio cor d'una beltà infinita,
che gli rende la vita,
la qual per troppo duol de i sensi fugge.
Ma questo cibo è vinto da l'asprezza
del mio crudel dolore,
ché 'l miserabil core,
si come infermo deboletto e lasso,
non può sentir di ciò nulla dolcezza,
tant'è grave il martir che lo distrugge.
Così vivo, s'io vivo pur; ma, lasso!,
se si vive così, come si mòre?