S'io v' osassi di dir quel che piangendo
men vo solingo, a ciò ch' alcun non m' oda,
forse pietà m'areste
o oh' almen si crudel non mi sareste.
l' m' affatico, e ogni vostra loda
vo gridando e scrivendo;
i' v' onoro ed essalto
quanto le rime mie puom giunger alto.
Voi me sprezzate ogn'or, sorte spietata;
io 'l dirò pur: voi siete troppo ingrata.