Quantunque volte, o mio bel paradiso,
o per caso o pietà del stato mio
volgete gli occhi al loco ove son io,
ch'altro non so che rimirarvi fiso,
mille pensier d'amor vi leggo in viso
e nel sembiante mansueto e pio
(veri non già), per che ciò ch'io disio
come cosa ben certa al cor aviso.
Però scaccia il pensier torbido e fosco
e bandeggia del cor tutti i sospiri
l'alma, ch'a la sua morte era già presso.
Ond'io per vera prova allor conosco
quant'è buon lusengarsi nei desiri,
com'è dolce talor gabbar se stesso.