I dolci basti e replicati spesso,
mille tronchi amorosi e brevi detti,
tenersi i volti e' corpi insieme stretti,
suggersi delle labra il cor espresso;
un languir dolce, un mormorar somesso,
un star dubioso in qual de' nostri petti
sian l' alme proprie, e 'n gli ultimi diletti
non saver de nui dui scieglier se stesso;
gli occhi ebbrii del piacere a vui mirando,
strugermi a fatto e alfin pien de lassezza
travagliando con voi giongere in porto;
vanegiar ambeduo nel fin tremando
d' una pari ineffabile dolcezza:
son le saette de chi Amor m' ha morto.