Or che l'etate mia più verde è gita
veloce, come nebbia innanzi ai venti,
e fra mille sospir, pianti e tormenti
si fugge il poco avanzo di mia vita,
m'avveggio ben che qui cosa gradita
non è che faccia noi lieti e contenti;
e se pur sparge nostre voglie ardenti,
nel suo primo apparir quasi è sparita.
Né però posso ancor, la strada manca
lasciando, volger ver' la destra i passi;
ché 'l mio valor, da sé, tra via già manca.
Ma tu, che tutto vedi, alto Signore,
soccorri a' miei desir bramosi e lassi,
ché presso esser mi sento a l'ultim'ore.