Come su l'olmo i suoi fieri accidenti,
se 'l duro zappator i nati appena
figli sen porta, piagne Filomena,
empiendo l'aere di pietosi accenti;
così torno ad ogn'or là 've i pungenti
occhi turbati, i quai non rasserena
la chiara umiltà mia, con larga vena
di pianto fêro i miei molli e dolenti,
allor che l'alte mie speranze vidi
fulminare e sparir gioie e riposi,
come al sol umid'ombra si dilegua;
e quivi, senz'aver col dolor tregua,
gli occhi infermi portando e lacrimosi,
percoto l'auree stelle co' miei gridi.