Io son sì stanco sotto il grave peso,
Amor, degli empi tuoi duri martìri,
che veder secchi i miei verdi desiri
bramo e quel laccio rotto ov'io fui preso.
Un tempo fu che il mio bel sole, acceso
d'un vago lume, con pietosi giri
scacciò la folta nebbia de' sospiri,
che 'l viver m'avean già quasi conteso;
or, per far le mie dolcezze amare
e i chiari giorni tenebrose notti,
ha per me spento di pietate i rai.
Ma, perch' io veggio altrui de le mie care
spoglie vestirsi, più mi dolgo assai
che de' riposi miei turbati e rotti.