Avvezzianci a morir, se proprio è morte
e non più tosto una beata vita
l'alma inviar per lo suo regno ardita,
ov'è chi la rallumi e la conforte;
l'alma ch'avvinta d'uno stretto e forte
nodo al suo fral, ch'a vano oprar la 'nvita,
non sa da questo abisso, ov' è smarrita
levarsi al ciel su le destr'ali accorte;
ché sì gradisce le visibil forme
e ciò ch'è qui tra noi breve e fallace
ch'oblia le vere e 'l suo stato gentile.
Quel tanto a me ch'io men vo dietro a l'orme
di morte così pia, diletta e piace;
ogn'altra vita ho per noiosa e vile.