Dolce è 'l legame, Amor, ch'ordito m'hai,
perch'ella il tessa ed io l'annodi e stringa,
dolc'è 'l fuoco, entro a cui Pietà lusinga
il core e 'l suo martìr vince d'assai.
Forza di tempo o di fortuna mai
del bel viso c'ho in sen non mi discinga;
non figuri la mente e non dipinga
più vago obietto e più lucenti rai.
Spira 'l bel giglio paci, il riso onori,
e i dolcissimi folgori degli occhi
portan faville di celesti ardori.
Beato Amor, ch'indi giammai non scocchi
gli strali a vòto, e più beati i cori
che per alto destin son da lor tocchi!