Al chiaro foco del mio vivo sole,
ov'accende virtù suoi caldi raggi,
ardo contento, e qui tra gli orni e i faggi
col pensier miro sue bellezze sole.
Qui l'alma, se pur mai si dolse o dole,
s'appaga e sgombra i pensier men che saggi,
ferma di gir per dritti alti viaggi
a l'eterno Signor che sembra e cole:
ch' indi uscir veggio di lontan faville
che, le più folte oscure nebbie aprendo,
segnano il bel sentier ch'al ciel aggiunge.
Così stella talor nascer fra mille
per l'ombra ho visto de la notte, lunge
il bel dorato crin seco traendo.