Splende nel mio pensier l'imagin viva
di lei che m'arse il cor, perch'io salissi
seco talor là 'v'io l'alma nodrissi,
ch'era del vero ben digiuna e priva.
E come pur co' la virtù visiva
ognor in lei nova beltà scovrissi
e 'l dolce suon de le parole udissi,
la mia speranza ognor più si ravviva.
Fosco desir non turba il bel sereno
de' giorni miei, né può forza d'oblio
spegner favilla del mio foco bello.
Così mi vivo, e nel suo casto seno
vola audace talor lo spirto mio
e forma ciò che poi scrivo o favello.