Vedrà la gente omai che quant'io dissi
di questa di virtù candida aurora,
che col gel d'onestà m'arde e 'nnamora,
fu picciol rio de' più profondi abissi;
vedrà che mi dettò ciò che mai scrissi,
fido spirto del vero, e dirà ancòra:
— Oh felice chi l'ama e chi l'onora
e nel divino obietto ha gli occhi fissi!
L'altra Lucrezia, che sì ardita strinse
il ferro e ne l'età ch'ella fioriva,
morendo fe' i suoi dì più vivi e chiari,
non s'agguagli a costei, che casta e viva
con gl' invitti d'onor suoi pensier cari
nei dubbi rischi il suo nemico vinse.