Sovra un bel verde cespo, in mezzo un prato
dipinto di color mille diversi,
due pure e bianche vittime, ch'io scersi
dianzi ne' paschi del mio Tirsi amato,
Zefiro, io voglio offrirti; e da l'un lato
donne leggiadre in bei pietosi versi
diran come i tuoi dì più chiari fêrsi
nel lume d'un bel viso innamorato;
da l'altro porgeran giovani ardenti
voti ed incensi; e tutti in cerchio poi
diranti unico re degli altri venti;
se i fior che 'l sol nel suo bel viso ancide,
bianchi e vermigli, co' soavi tuoi
fiati rinfreschi, a cui l'aria e 'l ciel ride.