Falda di viva neve, che mi furi
talor il cor, poi con pietà mel rendi,
e, mentre lacci d'òr gli ordisci e tendi,
di sue dubbie speranze l'assicuri;
di quai lo spargi tu diletti puri,
se 'l tuo puro candor discopri e stendi
sul nero manto, o man, che mi difendi
da' colpi spessi di fortuna e duri!
Tu prima cari e bei pietosi detti
tessesti insieme e mi tenesti in vita,
ch'a la morte correva a gran giornate;
tu poscia al sommo degli onor perfetti
m'alzasti con pietà vera e 'nfinita.
Oh che perder gentil di libertate!