Visibilmente ne' begli occhi veggio,
negli occhi bei dove Amor vive e regna,
sì che Cipri gentil dispregia e sdegna,
starsi il mio cor come in suo proprio seggio.
Ivi del bel s'appaga, e ben m'avveggio
che tornar meco ad abitar non degna;
ma in disparte da lui viver m'insegna
e quel ch'oprar per lo mio scampo deggio.
Io che gradisco i suoi lunghi riposi
e spero i miei, li prego indugio e vivo,
né so dir come, in sicurtà d'amore.
Sollo io; ma in seno ho i miei desir nascosi
e le dolci speranze e 'l piacer vivo.
Felice è ben chi nasce a tant'onore!