Dicemi 'l cor, s'avvien che dal felice
albergo del bel petto a me ritorni:
— O graditi, o per me tranquilli giorni,
ove lungi da te viver mi lice!
Godo de' suoi pensier, de la beatrice
vista degli occhi e de' bei crini adorni.
E, se non ch'ella:— Omai che più soggiorni?
Vattene in pace al tuo signor — mi dice —
che langue e duolsi di sua vita in forse —
io trarrei nel suo dolce paradiso
beati i dì, non che sereni e lieti. —
— Dille — rispond'io allor — se mi soccorse
col proprio cor, quand'io rimasi anciso,
ch' è ben ragion che senza te m'acqueti.