Com'esce fuor sua dolce umil favella
tra le rose vermiglie e tra i sospiri,
che fan, com'aura suol che lieve spiri,
la fiamma del mio cor più viva e bella,
Amor ne' miei pensier così favella:
— Accendi, fedel mio, tutti i desiri
ne le sue ardenti note e coi martìri
cangia la cara libertà novella.
Non odi tu più che d'umana mente
i detti che pietà lieta raccoglie
per vestirne virtù che nuda giace?
non vedi tu il suo cor che non consente
al tuo morir, ma ne' sospir che scioglie
viene a temprar l'ardor che ti disface ?