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1480–1541

25

Giovanni Guidiccioni

Deh vieni omai, ben nata, a darmi luce de le cose del ciel ch'aperte vedi, or che sì presso a Dio sì cara siedi e sì vagheggi la sua eterna luce.

Dimmi in che guisa quel supremo duce le corone dispensi e le mercedi; conta i tuoi gaudi ed al mio duol concedi requie ed oblio, poiché a morir m'induce:

acciò che l'alma a cui già vita desti, senta del vero bene e si consoli afflitta, udendo il tuo udir dolce e pio; tutta in se stessa poi, spezzando questi

ritegni umani, a te si leve e voli, finita la sua guardia e 'l pianto mio.

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