Deh vieni omai, ben nata, a darmi luce
de le cose del ciel ch'aperte vedi,
or che sì presso a Dio sì cara siedi
e sì vagheggi la sua eterna luce.
Dimmi in che guisa quel supremo duce
le corone dispensi e le mercedi;
conta i tuoi gaudi ed al mio duol concedi
requie ed oblio, poiché a morir m'induce:
acciò che l'alma a cui già vita desti,
senta del vero bene e si consoli
afflitta, udendo il tuo udir dolce e pio;
tutta in se stessa poi, spezzando questi
ritegni umani, a te si leve e voli,
finita la sua guardia e 'l pianto mio.