Poiché qui fusti la mia luce prima
a dimostrarmi aperto e nudo il vero,
e festi ardente il tepido pensiero
ch' un'ombra pur di ben non vide in prima,
or che Dio, in cerchio de' beati, stima
e premia i merti del tuo cor sincero,
apri a l'alma i secreti di quel vero
regno e l'aita ivi a salir in cima;
ché salirà sol che tu dica a lui:
— Signor, quest'alma ai desir casti intenta
fu per mio studio giù nel mondo ceco;
io de' suo' bei pensier ministra fui
ed io ti prego umìl che le consenta
ch'eterno goda di tua vista meco.