Anima eletta, il cui leggiadro velo
die' lume e forza al mio debile ingegno,
mentre agli strali de' pensier fu segno,
che così casti ancor per téma celo,
scendi pietosa a consolar dal cielo
le mie notti dolenti; ch'è ben degno,
poiché sì amara libertà disdegno,
e 'l cor già sente de l'eterno gelo.
Solei pur, viva, in sogno, col bel volto
e con la voce angelica gradita
partir da me le più noiose cure:
deh, perché, poiché morte ha 'l nodo sciolto
che strinse lo mio cor con la tua vita,
non fai tu chiare le mie notti oscure?