Prega tu meco il ciel de la su' aita,
se pur, quanto devria, ti punge cura
di quest'afflitta Italia, a cui non dura
in tanti affanni omai la debil vita.
Non può la forte vincitrice ardita
regger (chi 'l crederia?) sua pena dura;
né rimedio o speranza l'assicura
sì l'odio interno ha la pietà sbandita.
Ché a tal (nostre rie colpe e di fortuna)
è giunta, che non è chi pur le dia
conforto nel morir, non che soccorso.
Già tremar fece l'universo ad una
rivolta d'occhi, ed or cade tra via,
battuta e vinta nel suo estremo corso.