Senza 'l bel lume in cui vedei te stesso
e la tua veracissima salute
e come il fato rio si vinca e mute
per privilegio de' suoi raggi espresso,
agli assalti del mar t'eri commesso,
quasi uomo altèro de la sua virtute
il bel dono d'Amor fugga e rifiute,
che vien sì raro e si desia sì spesso:
credevi il foco tuo, che dolce nacque
e fèro crebbe, intiepidir fra via,
del cor mal grado, a cui cotanto piacque.
O giustizia d'Amor leggiadra e pia,
che, spegnendo il tuo ardor ne le sals'acque,
più l'accese, e salvò tua vita e mia!