Il verde de l'età nel foco vissi
e punse 'l cor sol amorosa cura,
poi nacque altro disio, per la cui dura
legge a me stesso libertà prescrissi.
Quanto carco d'error e vil men gissi
chiaro il veggio or ne la mia fama oscura.
Volea, purgati in quest'età matura
i pensier ch'io tenea nel fango fissi,
tanto appressar a le faville vive
di gloria il nome mio, ch'avesse lume,
come molt'altri ancor, poi ch'io fia spento;
ma già Morte il mio dì nel ghiaccio scrive,
e rammentar dal divin Sol mi sento
ch'altro splendor che 'l suo più no' m'allume.