O sante figlie de l'eterno Sire,
Fede, Speranza e Carità, ch'avete
spesso assalito il core, or pur sarete
vittoriose del suo folle ardire.
Fuggesi già l'antico uso e 'l desire,
ché non può cosa indegna ove voi sete;
già tra le schiere de' beati liete
la virtù vostra mi si fa sentire:
sì dolce adorna il dicitor celeste
i vostri merti e sì nel vostro foco
le sue parole e lo mio spirto accende.
De le repulse che vi die' moleste
il cor, che ardì soverchio e vide poco,
duolsi e v'inchina con divote emende.