A quei ferventi spirti, a le parole
che quasi acuti strai dentr'al cor sento,
scaldo i freddi pensieri, e lor rammento
quanto talor invan da me si vòle;
levansi allor ardenti al sommo Sole
che tutto scorre e vede in un momento.
Servo fedel di Dio, quel che divento
allora è don de le tue voci sole.
Ché non sì tosto ne' bei rai m'affiso,
ch' io scorgo il ver che qui l'ombra ne vela;
e quel tanto son io per te beato.
S'aggelan poi; ma tu, cui solo è dato,
spesso gl' infiamma e lor mostra e rivela
li ordini occulti e 'l bel del paradiso.