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1480–1541

120

Giovanni Guidiccioni

Per me da questo mio romito monte, men noioso e più bel che 'l Vaticano scende, irrigando un bel pratello al piano, e muor nel Serchio indi non lungi un fonte.

Qui prima piansi mie sventure e l'onte di morte, ohimé! che lo splendor sovrano degli occhi miei dal mondo orbo ed insano spense in turbando la serena fronte.

Or, in memoria del mio pianto amaro e di lei che beata è tra le prime, sorge questo ruscel soave e chiaro. Cingol di lauri; e forse un dì le cime

piegheranno al cantar del mio buon Caro, mastro famoso di leggiadre rime.

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120 · Giovanni Guidiccioni · Poetry Cove