Teolo gentil, s'al ver dritto si mira,
per l'erto calle a vera fama vassi,
ove tu movi i giovinetti passi
e dov'aura d'onor sì dolce spira.
Gli anni spesi in mal uso invan sospira
ed a' bei raggi de la gloria fassi
tepida neve lo mio cor, che, i bassi
desir vincendo, al buon sentier mi tira.
Ma già cade al suo fin quest' egra vita,
né picciol tempo ornar mi potria il petto
de' pregi bei che tu tra via t'acquisti.
Piacciati, poi che 'n cima a la salita
giunto sarai, pien di cortese affetto,
tôrre a morte i miei giorni oscuri e tristi.