Eran pur dianzi qui tra le fresche erbe
e giacinti e narcisi ed altri fiori,
che spiravano al ciel soavi odori,
quai non cred'io che in grembo Arabia serbe;
e udiansi l' ire dolcemente acerbe
e i caldi loro avventurosi amori
sonare in voci chiare i buon pastori.
Or nulla è che il dolor ne disacerbe,
se tu, che desti nelle pigre menti
pensieri alti e leggiadri, non ritorni
a stampar col bel piè gigli e viole
e a colorir, Clizio mio caro, il sole
pallido col seren de' lumi ardenti,
cangiando in dolci i nostri amari giorni.