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1480–1541

115

Giovanni Guidiccioni

Eran pur dianzi qui tra le fresche erbe e giacinti e narcisi ed altri fiori, che spiravano al ciel soavi odori, quai non cred'io che in grembo Arabia serbe;

e udiansi l' ire dolcemente acerbe e i caldi loro avventurosi amori sonare in voci chiare i buon pastori. Or nulla è che il dolor ne disacerbe,

se tu, che desti nelle pigre menti pensieri alti e leggiadri, non ritorni a stampar col bel piè gigli e viole e a colorir, Clizio mio caro, il sole

pallido col seren de' lumi ardenti, cangiando in dolci i nostri amari giorni.

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115 · Giovanni Guidiccioni · Poetry Cove