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1480–1541

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Giovanni Guidiccioni

Là dove il Mincio, dal paterno seno superbo uscendo, per vie torte arriva e quasi un picciol mar lucido avviva allagando a l'intorno ampio terreno,

spira per lo sgravato aere sereno Zefiro i fior destando, e sempre è viva Primavera e da l'elci il mel deriva e questo fiume e quel di latte è pieno:

presagio che ritorna d'oro il mondo. E voce già da' sette colli move, ch' Ercole chiama a' primi onor secondo; a la cui gloriosa ombra discerno

fiorir più d'un ingegno e lui di Giove prender poi vita in terra e farsi eterno.

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